Lo store END. di Milano ha tanto da insegnare?
Un'analisi su cosa ci insegna lo store END. di Milano
Entrare da END. in Duomo a Milano fa riflettere: ci sono molti commessi, spesso più dei clienti stessi. Non è ovviamente un caso, perchè riguarda una scelta legata alla gestione di uno spazio molto particolare.
Capire come lavorano giganti come END. aiuta a vedere la differenza tra un negozio classico-standard e uno basato sull'immagine, anche per comprendere l'evoluzione del mercato di oggi.
La sicurezza invisibile
Prima di tutto, i commessi sono lì per proteggere il prodotto esposto. In una zona di passaggio continuo come quella in cui si trova lo store (molto vicino al Duomo per intenderci), avere qualcuno in ogni angolo serve a tenere d’occhio la merce senza dover mettere guardie (che sono solo all'ingresso e molto spesso ti aprono addirittura la porta!) o barriere che rovinerebbero l'estetica del negozio e l'atmosfera. Sono una sicurezza invisibile: ti senti assistito, ma intanto loro si assicurano che i prodotti restino al sicuro.
I resi
Poi c’è il discorso delle taglie. Quando compriamo su internet, spesso sbagliamo misura e dobbiamo rispedire tutto indietro. Per l’azienda, gestire questi pacchi che tornano è un costo enorme. Se loro ti aiutano a provarla qui, ti tolgono ogni dubbio. Così, se deciderai di prenderla sul loro sito, sarai sicuro della scelta e l'azienda non dovrà gestire resi continui.
Un servizio cucito sul cliente
E alla fine, serve anche a farti capire DOVE sei. Entrare in un posto e trovare un intero team a tua disposizione ti fa percepire che quello che stai guardando ha un valore superiore. Non è solo shopping, è un modo per farti sentire dentro un mondo esclusivo, dove l'attenzione verso di te è la priorità.
Dall'analisi all'azione
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